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Lettera / Chi ha diseducato i giovani?

di Giovanni Lugaresi

Caro Aldo Maria,

io sono della stessa classe del presidente Mattarella, il quale a proposito dei giovani d’oggi (sempre col cellulare in mano, sempre ad accampare diritti) ha detto che bisogna farsi carico “del malessere e del senso di insicurezza per il futuro che sovente avvertono”.

Ma noi della classe 1941, e quelli di qualche anno più anziani o più giovani, noi che uscivamo da una guerra spaventosa, in un Paese ridotto in macerie, non avvertivamo malessere? E che sicurezza avevamo per il futuro?

Eppure, ricordo che i miei coetanei di famiglie di qualsiasi orientamento politico e qualsiasi classe sociale, bisognose o molto bisognose, non scendevano in piazza, non erano violenti. Forse perché c’erano valori comuni e le famiglie italiane nella quasi totale maggioranza educavano, sì, educavano! E la scuola anche, e le parrocchie anche. Ma oggi?

Altri tempi, si dirà. Certo, ma chi li ha diseducati i giovani del nostro tempo?

Non mi è mai andato a genio il giovanilismo, la storia del “problema dei giovani” con il seguito del “bisogna capirli”. Il problema è degli adulti, della famiglia distrutta, del giovanilismo diventato quasi un mito.

Andiamo avanti così. Diamo sempre ragione ai giovani, diciamo che le colpe sono sempre di qualcun altro. E così distruggiamo il senso della responsabilità personale. Ma per colpa di chi?

Aldo Maria Valli:
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