I due volti di Mister Covid e la strategia per far accettare i vaccini. Quelle verità che stanno venendo alla luce

Aver mentito su “pandemia” di Covid-19, origini del virus e misure adottate e aver nascosto i pericoli dei vaccini, in particolare per le donne in gravidanza. Queste le accuse della Commissione del Senato per la sicurezza interna, presieduta dal repubblicano Rand Paul, nei confronti del dottor Fauci, Mister Covid, messo sotto stretta osservazione dalla Commissione.

Fauci, accusato anche di aver fuorviato l’opinione pubblica sul virus, si ritrova così di nuovo sotto i riflettori, ma in modo ben diverso dal recente passato.

Capo consigliere medico della Casa Bianca di Trump e di Biden, ed ex direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), eccolo convocato dalla Commissione presieduta da Rand Paul dopo essere stato citato in giudizio dal presidente.

Stesso provvedimento preso anche da tre procuratori generali statali che hanno citato in giudizio Fauci convocandolo nell’ambito di un’indagine congiunta.

A sostegno di accuse e domande i membri della Commissione hanno ottenuto oltre 34 mila messaggi di testo e 522 messaggi vocali, nonché una miriade di e-mail tratte dal computer e dal cellulare di Fauci, strumenti forniti a Fauci dal governo e quindi consultabili perché di proprietà del governo stesso.

Proprio questi documenti suggeriscono che Mister Covid abbia deliberatamente esagerato in pubblico il tasso di mortalità da Covid-19 rispetto a quanto scritto in privato. Inoltre ha nascosto l’origine del virus e minimizzato i pericoli dei vaccini.

Secondo Rand Paul, i resoconti quotidiani e i messaggi di testo di Fauci contraddicono le sue dichiarazioni pubbliche anche per quanto riguarda l’efficacia delle mascherine e il distanziamento sociale.

Paul ha messo in rilievo in particolare un promemoria del 2020 in cui Fauci affermava che il primo contagio non proveniva da un mercato di animali vivi, affermazione mai fatta in pubblico.

Pochi giorni fa, il 10 agosto, i senatori Ron Johnson e Rand Paul hanno reso pubblica la prima serie di messaggi di testo inviati dall’iPhone governativo di Fauci. Ne risulta che in uno scambio di messaggi del gennaio 2021 Fauci, la direttrice dei CDC Rochelle Walensky e il chirurgo generale Vivek Murthy discussero della vaccinazione contro il Covid-19 per le donne in gravidanza e parlarono dei rischi associati. Fauci si diceva preoccupato per gli effetti dopo la seconda dose del vaccino, scrivendo che molte donne sperimentavano una “significativa tempesta di citochine e febbre” e che ciò avrebbe potuto comportare rischi di aborto spontaneo nel primo trimestre. Tuttavia, pochi giorni dopo, il 3 febbraio 2021, lo stesso Fauci durante una sessione di domande e risposte in diretta con il “Journal of the American Medical Association” dichiarava di non aver riscontrato fino a quel momento segnali di allarme in merito alle donne in gravidanza. E successivamente, in aprile, Rochelle Walensky dichiarava ai media: “Non sussistono rischi per la sicurezza delle donne in gravidanza o dei loro bambini”, e mesi dopo Fauci continuava ad affermare: “Decine e decine di migliaia di donne monitorate dal CDC, che si sono vaccinate durante la gravidanza, non hanno mostrato alcun segno di aumento degli effetti collaterali rispetto alle donne non vaccinate, quindi è assolutamente chiaro che le donne in gravidanza dovrebbero vaccinarsi”. Posizione ribadita il 30 agosto 2021: “È chiarissimo che le donne in gravidanza dovrebbero vaccinarsi”.

Di qui l’accusa di aver consapevolmente nascosto a milioni di americani il fatto che l’ipercitochinemia provocata da una seconda dose potesse essere associata a un aborto spontaneo.

Robert Redfield, ex direttore dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, interrogato dalla commissione del Senato, ha confermato sotto giuramento che vi fu una deliberata mancanza di trasparenza riguardo agli effetti collaterali dei vaccini contro il Covid-19. Spiegando che la vaccinazione obbligatoria fu un grave errore, poiché i vaccini non bloccano la trasmissione, Redfield ha aggiunto che la scelta fu di minimizzare i rischi per non ostacolare la vaccinazione. Chiara la strategia: ridurre al minimo gli avvertimenti per aumentare l’accettazione del vaccino da parte del pubblico.

Cinque Stati americani – Florida, Louisiana, Alabama, Oklahoma e West Virginia – hanno annunciato indagini e possibili azioni legali contro Fauci. Il procuratore generale della Florida, James Uthmeier, ha dichiarato che avvierà un’indagine su Fauci in seguito alla decisione dello stesso Fauci di invocare il diritto, sancito dal quinto emendamento, di rimanere in silenzio e rifiutarsi di rispondere a qualsiasi domanda durante un’audizione al Congresso. Ha scritto Uthmeier: “La mancanza di sincerità di Fauci di fronte al Congresso è incredibile. Il mio ufficio sta avviando un’indagine sul dottor Fauci. È giunto il momento di conoscere la verità su ciò che è accaduto durante la pandemia di Covid”.

Al tempo della “pandemia”, mentre Fauci e altri come lui fuorviavano l’opinione pubblica, chi parlava degli effetti collaterali dei vaccini e chiedeva chiarezza veniva dipinto come pericoloso complottista, nemico della società.

Ce ne siamo già dimenticati?

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