Chiesa in uscita (di testa) / 75
A Santo Domingo due sposi, durante la celebrazione del loro matrimonio, si sono amministrati la santa comunione a vicenda. Proprio così: una foto mostra Carlos mentre dà la comunione a Zoe, e Zoe fa lo stesso con Carlos. Dietro di loro, si scorge il volto compiaciuto del sacerdote, che si limita ad assistere.
Carlos Durán e Zoe Roberta sono piuttosto noti nel loro Paese. Lui «creatore di contenuti», lei influencer, lavorano nel mondo della comunicazione e della moda. Due persone che, come si dice, «fanno tendenza».
Ma in questo caso hanno fatto un errore, e stupisce che il sacerdote abbia dato il suo assenso.
In proposito l’istruzione «Redemptionis sacramentum», dedicata alle norme da osservare circa la santissima Eucaristia, afferma: «Non è consentito ai fedeli di prendere da sé e tanto meno passarsi tra loro di mano in mano la sacra ostia o il sacro calice. In merito, inoltre, va rimosso l’abuso che gli sposi durante la messa nuziale si distribuiscano in modo reciproco la santa comunione».
Molto chiaro. Eppure a Santo Domingo, nella chiesa di Nuestra Señora de las Mercedes, è avvenuto proprio questo. La santa Eucaristia trasformata in un’espressione dell’affetto reciproco, come se si trattasse di un brindisi.
Il divieto di auto-amministrare l’ostia consacrata non nasce da un vezzo. L’Eucaristia è Gesù Cristo in corpo, sangue, anima e divinità, e come tale è affidata al ministero sacramentale della Chiesa.
Ma per la Chiesa in uscita (di testa), evidentemente, più della disciplina vale una foto a effetto.
Curioso, comunque: i due sposi, per poter dare l’ostia l’uno all’altra, si comunicano in bocca. Sulla mano sarebbe stato bruttino.



