Tutti i giorni con Maria

Oggi, 13 maggio, nel giorno di Nostra Signora di Fatima, vi propongo un bel libro di Rino Cammilleri: Tutti i giorni con Maria. Calendario delle apparizioni (Edizioni Ares, 760 pagine, 19,90 euro). Un libro che per ogni giorno dell’anno ricorda e spiega in sintesi un’apparizione mariana.

Ovviamente certe date, come quella di oggi, sono notissime, ma ce ne sono molte altre sconosciute o quasi, ed è bello scoprire che, in un certo senso, la Madonna stende il suo manto su tutte le nostre giornate.

L’autore – giornalista, saggista e romanziere – all’inizio del corposo libro confessa che non è stato per niente facile assemblare questa compilation di apparizioni mariane, ma alla fine risulta chiaro che “in duemila anni la Madonna non si è risparmiata, e tutto lascia pensare che il bello debba ancora venire”. Più l’umanità si allontana da Gesù e più la sua Mamma moltiplica gli interventi per ricondurre all’ovile le pecore smarrite. È stato un crescendo: infatti, il ventesimo secolo, da solo, ha fatto registrare tante apparizioni quante se ne sono contate nei diciannove secoli precedenti.

Una domanda è stata motivo di imbarazzo: riportare solo le apparizioni ufficialmente riconosciute dalla Chiesa? Se questa fosse stata la scelta, l’elenco si sarebbe ridotto ad appena una quindicina. Così Camilleri ha deciso di citare i casi in cui è stato autorizzato almeno il culto locale. Con poche eccezioni (come Medjugorje), nel calendario non sono incluse le apparizioni i cui veggenti sono ancora vivi o scomparsi da poco: “Si vedrà col tempo”.

Ma torniamo alla data di oggi, 13 maggio. Che la Madonna sia apparsa il 13 maggio del 1917 a tre pastorelli in Portogallo è cosa arcinota. Ma era un 13 maggio anche il giorno in cui a Ghiaie di Bonate (anno 1944) la Madonna apparve ad Adelaide Roncalli, sette anni, quinta di otto figli, mentre la bambina raccoglieva fiori per l’altarino dedicato a Maria nel casale di famiglia. La Madonna chiese ad Adelaide di tornare per altri otto giorni. Parroco e genitori non le credettero, ma la notizia si sparse in men che non si dica. Presto nel luogo delle apparizioni si riunirono migliaia di persone e si registrarono numerose guarigioni miracolose. Fu creata una commissione d’inchiesta, la piccola fu interrogata, lei a un certo punto, sotto pressione, ritrattò, ma poi confermò tutto. Nel 2002 la devozione alla Madonna delle Ghiaie è stata confermata ufficialmente.

Un copione, come si vede, che si ripete spesso, in epoche e latitudini diverse.

Siccome io sono nato a Rho, scorrendo il libro sono andato subito alla data del 24 aprile, ed eccola lì la mia Madonnina: “Nel 1583, a Rho, nei paraggi di Milano, Gerolamo de’ Ferri stava pregando davanti all’immagine della Madonna (una Pietà) in una chiesetta. Di colpo vide il volto della Vergine impallidire. Mentre osservava il fenomeno, entrò Alessandro de’ Chioldi, il quale vide la stessa cosa. Poiché le orbite della Madonna si andavano scurendo, i due si avvicinarono e videro che scorrevano lacrime di sangue. Accorse la gente, si cercò di asciugare le lacrime con fazzoletti, ma il prodigio continuava. L’arcivescovo, san Carlo Borromeo, verificò con un’inchiesta e autorizzo la costruzione di un santuario”. Il nostro bel santuario della Madonna Addolorata di Rho.

Ogni lettore potrà andare alla ricerca della “sua” Madonnina e della sua devozione preferita, scoprendo magari misteriose connessioni di date e circostanze. Il libro di Cammilleri è una miniera che merita di essere esplorata.

A.M.V.

 

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