Don Camillo
Don Camillo: – Gesù, avete visto?
Gesù: – Che cosa, don Camillo?
Don Camillo: – A Košice, in Slovacchia, è stato festeggiato il settantacinquesimo compleanno dell’arcivescovo Bernard Bober…
Gesù: – Bene! Auguri!
Don Camillo: – Sì, ma per l’occasione, nella notte, la cattedrale di Sant’Elisabetta è stata trasformata in una specie di discoteca.
Gesù: – Di una…?
Don Camillo: – Discoteca, un posto dove si va a ballare con musica molto rumorosa.
Gesù: – Ah.
Don Camillo: – Pensate che è stato allestito un palco con luci, laser, musica elettronica, mentre in un maxischermo è stata proiettata l’immagine di papa Leone benedicente.
Gesù: – Ah.
Don Camillo: – E il sacerdote portoghese padre Guilherme, che è un famoso dj…
Gesù: – Un…?
Don Camillo: – Un dj, disc jockey. Uno che seleziona e mixa brani musicali per intrattenere il pubblico.
Gesù: – Vai avanti.
Don Camillo: – Dicevo: questo sacerdote dj, che in Portogallo ha un bar rock…
Gesù: – Un…?
Don Camillo: – Bar rock, un posto dove si beve e si ascolta musica rock and roll…
Gesù: – Vai avanti.
Don Camillo: – Ecco, questo prete dj ha fatto ascoltare musica a tutto volume e la gente ha ballato, dicono le cronache, “come in un rave”.
Gesù: – In un…?
Don Camillo: – Un rave, una specie di grande festa con musica elettronica spaccatimpani.
Gesù: – Don Camillo, ci ho capito poco. Ho capito solo che dev’esserci stato un gran baccano.
Don Camillo: – È così.
Gesù: – E allora innalza le tue preghiere di riparazione, don Camillo. Con forza. E mixale bene, mi raccomando!



