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Lettera / Dalla parte della FSSPX

di Francesco Caputo

Caro Aldo Maria,

seguo sul web le vicissitudini della FSSPX e vorrei fare qui qualche considerazione sulla questione della prossima consacrazione di alcuni vescovi.

È indubbio che non si può pensare di distruggere una realtà così importante per vecchiaia dei suoi vescovi, ma qui voglio soprattutto esprimere la mia contrarietà a come sta reagendo il Vaticano, tirandola per le lunghe o addirittura con minacce.

Il Vaticano si sorbisce vescovi designati dal partito comunista cinese e tollera al suo interno un movimento (alcuni dicono setta) come i neocatecumenali in odore di eresia, eppure perseguita la fraternità San Pio X che vuole semplicemente salvare la tradizione.

Che cos’ è un popolo (Chiesa compresa) senza la tradizione? La tradizione è la memoria, l’identità. Possibile tanta stoltezza da parte dell’attuale gerarchia?

I vertici della FSSPX hanno sempre agito con rispetto e prudenza verso i vertici della Chiesa (e hanno fatto bene), ma noi laici abbiamo qualche libertà in più e dobbiamo farci sentire. La Fraternità non si tocca, i vescovi si devono consacrare!

Quanto a Leone, sono deluso: si sta comportando come un diligente allievo dell’argentino, per non parlare del cardinale Fernández, personaggio non so se più scandaloso o ridicolo, ancora al suo posto.

Facciamoci sentire!

Aldo Maria Valli:
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