Radaelli: “Lefebvre ebbe tutte le ragioni di richiamarsi allo stato di necessità, e così don Pagliarani oggi”

di Enrico Maria Radaelli

Carissimo Aldo Maria,

la mia risposta al suo quesito “Con Roma o con la FSSPX?” si trova alle pagine 103-105 del mio libro “La Chiesa si è auto-scomunicata?”.

“Come documenta con eccezionale competenza il professor Paolo Pasqualucci nel suo ‘Una scomunica invalida. Uno scisma inesistente’, non solo monsignor Lefebvre aveva tutte le ragioni di richiamarsi allo ‘stato di necessità estrema’ come causa giuridica assolutamente obbligante delle ordinazioni vescovili che si apprestava a fare nel 1988 senza mandato papale, così come ha tutte le ragioni don Davide Pagliarani, l’attuale responsabile della FSSPX, che si prepara a far compiere il prossimo luglio analoghe ordinazioni senza mandato papale per ‘estrema necessità’, ma, aggiunge Pasqualucci, ogni sanzione loro comminata da Roma è del tutto ingiustificata e specialmente è illegittima, perché lo stato delle cose è per entrambe le decisioni il medesimo, ossia perché nella Chiesa è necessario ora come allora che il dogma insegni e segua una sola dottrina, quella discendente dal Vangelo e raccolta nel Depositum Fidei, cui corrisponda la celebrazione di un solo Rito liturgico, il santo Rito Tridentino, fatti questi, entrambi, non perseguiti da Roma fin dai tempi del Concilio Vaticano II, ma solo dalla FSSPX”.

In sintesi: trovo necessario che la FSSPX, trovandosi la Chiesa da decenni in fragrante “stato di necessità estrema” per quanto riguarda sia la Dottrina sia la Liturgia, ordini al più presto i vescovi che si è prefissa di ordinare anche senza il mandato di Roma, e che Roma ritorni allo stato dottrinale e liturgico ante Concilio Vaticano II.

Inoltre, come dimostro nel libro sopradetto, e in “Duc in altum” bene scrive l’amico Bernardo Del Rio, “le dimissioni di Benedetto XVI sono invalide, così come l’elezione di Bergoglio e di Prevost. Siamo in sede vacante dal 31 dicembre 2022, dalla morte di Benedetto XVI”.

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Cari amici di «Duc in altum»,

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