Milano / Lettera aperta a Delpini. Il no alla processione del Corpus Domini è un’abiura

Caro Valli,

desidero diffondere attraverso “Duc in altum” questa mia lettera  aperta all’arcivescovo di Milano circa la decisione di non tenere per le vie della città la processione del Corpus Domini.

*

Lettera aperta a Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano

e per conoscenza

a Sua Eminenza Reverendissima Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Città del Vaticano

Vergognarsi della propria Fede, al punto da limitarla, ovattarla e addirittura nasconderla, fino a rinunciare alla processione pubblica del Corpus Domini del 4 giugno prossimo, è una abiura del proprio credo e un insulto ai martiri che con il loro patire fino al sangue non si sottrassero al mandato ricevuto da Cristo Gesù stesso: “Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli” (Matteo 5,13-16).

E vi rinfresco ulteriormente la memoria con il Diritto canonico:

Can. 211 – Tutti i fedeli hanno il dovere e il diritto di impegnarsi perché l’annuncio divino della salvezza si diffonda sempre più fra gli uomini di ogni tempo e di ogni luogo.

Can. 213 – I fedeli hanno il diritto di ricevere dai sacri Pastori gli aiuti derivanti dai beni spirituali della Chiesa, soprattutto dalla parola di Dio e dai sacramenti.

Can. 214 – I fedeli hanno il diritto di rendere culto a Dio secondo le disposizioni del proprio rito approvato dai legittimi Pastori della Chiesa e di seguire un proprio metodo di vita spirituale, che sia però conforme alla dottrina della Chiesa.

Con profonda disistima

Alberto Speroni

Cairate (VA)

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Per le vostre risposte: aldomariavalli@gmail.com

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