Se questo è un prete
di Radical Fidelity
Mentre prelati effeminati, facendo del loro meglio per allontanare i fedeli dal cattolicesimo, realizzano su YouTube video ingannevoli e presuntuosi definendo la Fraternità sacerdotale San Pio X una “setta protestante”, coloro che sono ancora intrappolati nell’illusione che uomini come loro rappresentino la Chiesa cattolica dovrebbero dare una rapida occhiata ad alcuni esempi lampanti della deriva in atto a livello globale nella chiesa sinodale.
Una serie di recenti resoconti provenienti da tutto il mondo illustra l’assurdità delle affermazioni degli eretici sinodali che sostengono contro ogni evidenza di essere la Chiesa cattolica fondata da Cristo.
Un’immagine ampiamente diffusa mostra un gesuita ecuadoriano, “padre” Wilo Haro Rivas, mentre celebra una messa all’aperto durante quello che è stato descritto come un ritiro spirituale. Il “sacerdote” appare seduto a gambe incrociate su una stuoia, vestito con jeans e felpa e con indosso solo una stola verde, mentre i vasi sacri poggiano su teli stesi a terra anziché su un vero altare.
L’immagine trasmette l’idea di un’informalità incompatibile con la dignità tradizionalmente richiesta nella celebrazione del Santo Sacrificio della messa, ma ovviamente è perfettamente in linea con l’odio della chiesa sinodale per il cattolicesimo.
Nel deserto postconciliare modernista, a quanto pare, è questo ciò che gli esponenti della pseudo-chiesa “sentono dire dallo spirito per i nostri tempi”: ridurre la sacra liturgia a un’espressione personale della creatività del celebrante, in una sacrilega derisione del sacrificio di Cristo.
In Canada è emersa un’altra controversia quando “padre” Rico Passero della diocesi di St. Catharines ha celebrato pubblicamente il “matrimonio” civile omosessuale del fratello, un’unione tra persone dello stesso sesso.
Secondo quanto riportato sui suoi stessi profili social, il “sacerdote”, che è in perfetta comunione con la Roma apostata e può validamente amministrare i sacramenti, ha descritto l’evento come “epico” e “straordinario”, ha ringraziato coloro che hanno partecipato per sostenere la coppia e ha svolto il ruolo di maestro di cerimonie durante il ricevimento.
Niente di nuovo. È solo il nuovo “cattolicesimo” con cui Prevost pretende che tutti voi siate in comunione, altrimenti sarete scomunicati come quei brutti ceffi della “setta protestante” della FSSPX.
Quando non permettono conferenze musulmane, pratiche yoga o la proiezione di partite di calcio su maxi-schermi nelle parrocchie, i nemici di Cristo trovano altri modi per erodere tutto ciò che è sacro e santo. L’obiettivo finale? Che il fedele medio della chiesa sinodale non riconosca più Dio ma solo l’uomo e una religione incentrata sull’uomo.
Per molti fedeli, tuttavia, la continua chiusura delle chiese rimane motivo di grande preoccupazione. È il caso, in Francia, della chiesa di Saint-Joseph a Châteauroux, destinata a un uso profano, secondo le procedure previste dal canone 1222. L’edificio dovrebbe essere trasformato in una palestra di arrampicata indoor.
Rifletteteci un attimo. Questi sono i frutti del Concilio Vaticano II e della sinodalità. Certo, il diritto canonico permette la riduzione delle chiese a usi non sacri in circostanze gravi, ma resta comunque doloroso vedere tanti edifici un tempo consacrati all’offerta del Santo Sacrificio della Messa convertiti a scopi profani.
Particolarmente doloroso è sapere che proprio gli uomini che avrebbero dovuto proteggere la fede l’hanno tradita e ora stanno attivamente distruggendo qualsiasi parvenza di cattolicesimo ancora rimasta in vita nel circo sinodale.
Nel frattempo, la “setta protestante” sta crescendo in continuazione e i progetti per una splendida nuova chiesa cattolica a Charlotte, nella Carolina del Nord, sono in stato avanzato. Il cattolicesimo tradizionale, o meglio il cattolicesimo vero e proprio, sta crescendo e prosperando ovunque, a dimostrazione che la Chiesa Madre rimane visibile, seppur più piccola e attualmente senza un legittimo pretendente al papato.
Intanto, in un ennesimo tentativo di profanare tutto ciò che è sacro, continuano le polemiche sui progetti per l’apertura di un bistrot sulla terrazza della basilica di San Pietro, affacciata su Roma. I funzionari vaticani sostengono che il progetto rappresenta semplicemente un ampliamento dei servizi di accoglienza già disponibili per i visitatori che salgono sulla cupola, ma la verità è che la creazione di un locale di ristorazione adiacente a una delle chiese più sacre del cristianesimo piega il luogo sacro a fini commerciali, e non si può fare a meno di desiderare una soluzione simile a quella di un certo profeta del I secolo con la sua frusta.
E cosa sta combinando in questo momento il presunto Vicario di Cristo? Ovviamente è impegnato a fondo nella promozione della sua religione della dignità umana e dell’eco-paganesimo. A riprova, Leone XIV consegnerà la prima Medaglia per la Sostenibilità, che porterà il suo nome, istituita dalla Villanova University per onorare i contributi alla tutela ambientale, alla giustizia sociale e a quello che viene definito “sviluppo umano integrale”. La conferenza che accompagnerà la cerimonia di premiazione riunirà accademici, rappresentanti della Chiesa e leader pubblici per promuovere iniziative ambientali collaborative ispirate alla “Laudato si’”. E statene certi: come al solito, non avrà assolutamente nulla a che fare con il cattolicesimo in senso stretto.
Ebbene sì, mentre Roma viene divorata dalle fiamme dell’apostasia, dell’eresia e del sacrilegio, Leone il Distruttore suona la cetra della “dignità umana” ostentando dinnanzi al mondo il suo sorriso ipocrita.



