X

Un’anima col turbante

Scusi Pietro, posso disturbare?

Prego.

Chi è quell’anima col turbante?

Vediamo… Ah, è arrivata da poco. Si chiama… Emma Bonino.

Mi pareva! E che sta facendo?

È in attesa di giudizio.

Ma perché confabula con quel bambino?

Perché è suo figlio.

Suo figlio!?

Proprio così.

Ah, ricordo. Lei aveva ventisette anni, rimase incinta e abortì.

Appunto. Ora l’anima col turbante ha modo di conoscerlo.

E tutti quegli altri bimbi in fila?

Sono quelli morti per gli aborti che lei ha provocato direttamente o indirettamente.

Ma sono tanti!

Certo. Lo può vedere lei stesso: una fila interminabile.

E anche loro le vogliono parlare?

Direi proprio di sì

Impressionante. E quando ci sarà il giudizio?

Dice il giudizio sull’anima col turbante?

Esatto.

Non lo so. Io sono il custode del regno dei cieli, mica sono il giudice.

Senta, Pietro: ha mai visto una scena simile? Tanti bimbi in attesa…

Ne ho viste un po’ di tutti i colori. Ma questa, certo, è impressionante.

E che si dicono?

Beh, sa, noi manteniamo una certa riservatezza…

Ma io sono un giornalista, e devo insistere: nemmeno un indizio?

L’ho detto: questioni di riservatezza.

Suvvia, Pietro, mi aiuti a capire…

E va bene.

Quindi?

Se proprio lo vuole sapere, la stanno perdonando.

Tutti quei bimbi? Ma se l’anima col turbante non li ha fatti venire al mondo!

Eh già. Ma qui le cose funzionano così. E, mi creda, il perdono di un’anima innocente è potente!

Scegliere la misericordia anziché la vendetta. Per spezzare la catena del male, giusto?

Giusto, vedo che ha capito.

E chi è quell’anima in carrozzella?

Quel signore vestito di bianco?

Sì, quello.

Vediamo… mi faccia controllare… Pare sia un papa.

Come “pare”? Lei non lo sa?

Oh, ne ho visti tanti. Devo verificare… Sì, un papa. Di nome Jorge Mario.

E che fa lì?

Vuole parlare con l’anima con il turbante. Dice che si conoscono.

E che cosa vorrà dirle?  

Riservatezza…

Okay. Ma un’indiscrezione?

Non posso fare dichiarazioni in proposito. Ma in via confidenziale…

Sì?

Posso assicurarle che si faranno compagnia a lungo.

Grazie, Pietro. E buon lavoro.

Grazie a lei.

Aldo Maria Valli:
Post Correlati