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Vienna. Giovani interrompono la messa gridando “Allah Akbar”

Catholic church during covid-19 epidemic. Sunday mass. Holy Communion. Saint Gervais. France. 08-27-2020

In una chiesa di Vienna alcuni giovani hanno interrotto una santa messa gridando “Allah Akbar”. Il fatto, risalente al 6 ottobre, è avvenuto in una chiesa parrocchiale nella zona Ovest della capitale austriaca.

Il parroco ha dichiarato al quotidiano austriaco “Die Presse” di essere preoccupato per l’accaduto e di non voler rivelare l’ubicazione esatta della chiesa per non attirare altri potenziali disturbatori. Ha raccontato di aver sentito forti risate e rumore provenire dal fondo della chiesa, poi il grido “Allah Akbar” che si è propagato in tutto l’edificio. Ha stimato che i responsabili avessero circa 14 o 15 anni e fossero di etnia araba. Il gruppo di adolescenti si è dileguato rapidamente dopo aver interrotto la funzione religiosa.

“Non ho mai vissuto niente del genere prima d’ora. E sono qui da vent’anni”, ha detto il sacerdote.

Il parroco ha sottolineato che, nonostante il trambusto, in nessun momento c’è stata una vera minaccia. “Non c’è stato alcun pericolo. Voglio che sia chiaro: niente di minaccioso. Probabilmente è stata solo esuberanza giovanile”. Il sacerdote ha precisato di non aver sporto denuncia alla polizia e ha detto di aver parlato con un parroco di un altro quartiere di Vienna, il quale gli ha riferito che episodi simili si verificano regolarmente nella sua parrocchia.

Il parroco ha espresso sorpresa circa l’accaduto, dato che la sua parrocchia sostiene gli immigrati musulmani dal 2015. La parrocchia li ha aiutati a trovare un alloggio, a tenere i rapporti con gli enti governativi e a frequentare corsi di lingua tedesca.

Come molte altre città dell’Europa occidentale, Vienna ha assistito a un massiccio afflusso di immigrati musulmani, soprattutto a partire dalla crisi migratoria del 2015. Secondo gli ultimi dati, il 41,2% degli studenti delle scuole elementari e medie (dai 6 ai 14 anni) a Vienna è di fede musulmana, la religione più diffusa in questa fascia d’età. I ​​cristiani costituiscono il 34,5% (17,5% cattolici e 14,5% ortodossi), mentre il 23% non professa alcuna religione.

Alcuni mesi fa, secondo notizie di stampa, uno studente di quinta elementare di Vienna, in una classe in cui la maggior parte degli alunni è musulmana, è stato vittima di bullismo: i suoi compagni lo hanno chiamato “maiale” perché unico cristiano.

Nella scuola – non nominata per tutelare insegnanti e alunni –  il 99% degli studenti proviene da famiglie di immigrati. La maggior parte parla turco o arabo e l’Islam è la religione predominante (60% degli iscritti).

Dei 390 studenti, metà proviene da famiglie che, secondo quanto riferito, dipendono dall’assistenza sociale statale o hanno redditi ben al di sotto della soglia di povertà.

Un’assistente sociale ha spiegato che nella scuola i problemi sono così gravi da “rendere spesso difficile il normale svolgimento delle lezioni”. Gli studenti sono assenti per settimane e la scuola non riesce a contattare né loro né i genitori. Alcuni studenti, coinvolti in rapine e reati legati alla droga, hanno già conosciuto il carcere. Ripetuti gli episodi di violenza.

lifesitenews

 

Aldo Maria Valli:
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