In un messaggio al XV incontro dei «cristiani LGBTQ», svoltosi a Chipiona, nella provincia spagnola di Cadice, monsignor José Antonio Satué, vescovo di Malaga, scrive: «Voi avete molto da dare alla Chiesa e, al tempo stesso, voi potete arricchirvi in essa».
Organizzato dalla Pastorale per la diversità sessuale delle Canarie, l’incontro si è svolto all’insegna del motto todos, todas, todes, adattamento del famoso todos, todos, todos di Bergoglio.
Si noti l’aggiunta della «forma inclusiva» todes in omaggio all’ideologia di genere.
I lavori hanno seguito il «metodo sinodale», con discussioni di gruppo su accoglienza e accompagnamento.
Un sacerdote di Burgos ha sostenuto che la sinodalità è la dimensione costitutiva della Chiesa.
Il vescovo Satué in un’intervista ha detto che le benedizioni delle persone che vivono relazioni omosessuali costituiscono «un passo in avanti». Verso dove?
Interrogato sul matrimonio, ha dichiarato: «Esso rimane, credo, l’unione di un uomo e di una donna».
Lui crede.