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Cure precoci contro il Covid. Negli Usa un gruppo di medici chiede di poter svolgere la propria missione senza interferenze del governo

di Maike Hickson

Si chiama Pandemic Health Alliance ed è un gruppo di nuova costituzione, composto da medici che insistono su modi alternativi di trattare il Covid-19. Invece di indicare il vaccino come il modo più efficace per prevenire la malattia ed evitare la morte, questi medici sottolineano l’importanza di trattare il virus nella fase iniziale, utilizzando farmaci efficaci come l’ivermectina e l’idrossiclorochina.

Parlando con Steve Bannon, conduttore di War Room: Pandemic, il dottor Robert Malone, la dottoressa Heather Gessling e il dottor Ryan Cole hanno spiegato che circa quindici medici si sono incontrati pochi giorni fa a San Juan, a Porto Rico, per discutere delle loro esperienze con diversi protocolli di trattamento precoce e scrivere un manifesto. Malone è il presidente della Pandemic Health Alliance, Heather Gessling, direttore medico del gruppo, ha curato con successo circa 1.500 pazienti con Covid-19, nessuno dei quali è morto. Ryan Cole è il direttore della ricerca.

“Siamo qui non per discutere del vaccino”, ha spiegato Malone, l’inventore della tecnologia dell’mRNA. Il motivo dell’incontro sta nella necessità di difendere “la libertà dei medici di esercitare”. Ai medici, infatti, “è stato impedito di fornire trattamenti precoci”, ha detto Malone riferendosi alle farmacie che bloccano determinate prescrizioni. “Siamo in una situazione in cui il governo ha preso il controllo della professione medica e questo sta causando la morte”.

Heather Gessling ha spiegato che i medici che si battono per le cure precoci hanno avuto “un successo incredibile” con i primi protocolli di trattamento “che sono già stati provati e si è scoperto che funzionano molto bene”. Ha detto che il mondo sta affrontando una “pandemia di censura” per quanto riguarda ivermectina e idrossiclorochina: “Ci stanno chiudendo. Non possiamo nemmeno dire alla gente cosa ha funzionato”.

Il manifesto della Pandemic Health Alliance afferma che i medici desiderano rafforzare la relazione medico-paziente. “La professione di medico, come sappiamo, è a un bivio. C’è stato un attacco senza precedenti e intenzionale alla nostra capacità di prenderci cura dei nostri pazienti. I medici e tutti gli operatori sanitari devono avere la libertà di praticare l’arte e la scienza della medicina senza timore di ritorsioni, censure, calunnie e azioni disciplinari che includano la possibile perdita di licenze e privilegi ospedalieri, la perdita di contratti assicurativi e interferenze da parte del governo, di enti e organizzazioni: tutto ciò ci impedisce ulteriormente di prenderci cura dei pazienti bisognosi”.

Il manifesto lamenta che ai pazienti in Europa viene impedito di andare dai loro medici, a meno che non prendano il “vaccino ad alto rischio”. E questo avviene anche se i pazienti hanno già acquisito l’immunità naturale.

Il manifesto insiste sul fatto che il blocco dei primi trattamenti, che sta avvenendo in questo momento negli Stati Uniti, sta “condannando a morte i pazienti ad alto rischio”.

Malone ha parlato della “situazione insolita in cui lo Stato impone ai medici determinati trattamenti”. Cole ha dimostrato che gli attuali vaccini non stanno nemmeno aiutando a prevenire la diffusione della nuova variante Delta, che “si sta diffondendo molto velocemente, è un incendio”. Eppure, “con un trattamento precoce, potremmo fermarla”, come sta avvenendo in India con l’ivermectina “in modo molto efficace”.

Gessling ha deplorato che la “ricerca è ovviamente parziale” e che “i pazienti non si fidano più dei loro medici”. La Pandemic Health Alliance spera di poter ripristinare la fiducia, ma poiché i pazienti non ricevono cure per le loro infezioni da Covid, cercano aiuto altrove.

Il dottor Malone ha spiegato che “questa non è una dichiarazione anti-vaccino”. “Stiamo imparando dai medici e dal loro successo nel trattamento dei pazienti”, ha affermato, aggiungendo che esiste una varietà di protocolli di trattamento precoce di successo.

Questi medici sottolineano il fatto che coloro che hanno ricevuto il vaccino vengono comunque infettati dalla variante Delta e che anche loro necessitano di un trattamento precoce. “Sappiamo che sia i vaccinati che i non vaccinati finiscono per andare in ospedale”, ha detto Malone, spiegando che alcuni dei trattamenti somministrati negli ospedali, come il remdesivir, “sono tossici e inefficaci”.

L’inventore del vaccino mRNA ha affermato che è importante cercare di “raggiungere un ampio gruppo di medici” attenti alle cure preventive. Ma “siamo bloccati” la pubblicazione di testi accademici incentrati su farmaci come l’ivermectina è bloccata. Bannon ha riferito che una rivista medica ha recentemente rifiutato di pubblicare un documento di ricerca sull’ivermectina, anche se era stato pre-approvato. “Lo sentiamo sempre più spesso. Siamo in una situazione senza precedenti” in cui “gli esperti vengono bloccati dal presentare le loro scoperte”.

“Migliaia e migliaia di pazienti muoiono inutilmente”, ha detto Malone.

Il manifesto della Pandemic Health Alliance afferma che i medici vogliono lavorare come tali, senza interferenze da parte del governo.

Cole ha sottolineato che il vaccino è stato creato per il ceppo Wuhan originale del coronavirus, ma che questo particolare ceppo è terminato all’inizio di quest’anno. Di conseguenza, l’attuale vaccino non è più aggiornato. “Non dobbiamo aspettare che i malati siano alla soglia della morte: vanno trattati presto”.

“Qual è la vera scienza? Immunità naturale, trattamento precoce. Non vaccinare tutti nel mezzo di una pandemia. Fare un’iniezione non è la soluzione”.

Malone ha commentato la decisione del presidente Joe Biden di costringere i lavoratori delle aziende con più di cento dipendenti a farsi vaccinare o testare regolarmente: “Così il governo è diventato completamente autoritario”.

Per Cole, la situazione attuale è come quella del 1776. “Siamo un popolo libero, non siamo il Partito comunista cinese, gli americani reagiranno. L’imperatore è nudo”.

Malone ha affermato che “altre nazioni non stanno adottando questo approccio che abbiamo perseguito qui negli Stati Uniti, ma stanno curando i pazienti”. Pertanto, la nuova Pandemic Health Alliances prevede di “aprire canali di comunicazione, in modo che i medici possano parlare tra loro, vedere di persona quali sono le esperienze e quali i risultati”. Ma “a differenza del governo, non stiamo dicendo alle persone cosa fare”. Piuttosto, “possiamo imparare insieme come comunità clinica”.

Alla fine del manifesto, la Pandemic Health Alliance invita altri medici a unirsi nello sforzo per proteggere le vite.

Fonte: lifesitenews.com

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