Caro Valli,
accolgo volentieri l’invito rivolto ai lettori del suo blog a commentare l’articolo di Radical Fidelity [qui].
In sintesi, la posizione sedevacantista (che avevo abbracciato in un lontano passato) non mi convince più. Il perché è presto detto: tale posizione non tiene conto della realtà oggettiva dei miracoli eucaristici che sono avvenuti anche all’interno delle messe del novus ordo, come documentato da due bellissimi libri: “Un cuore per la vita eterna”, di Maurizio Blondet, e “Un cardiologo visita Gesù”, di Franco Serafini.
Come riportano questi libri, vi sono stati miracoli eucaristici anche molto recenti, avvenuti in questo ventunesimo secolo, in Messico e in Polonia. In un mio articolo, esponevo la seguente conclusione: “La presenza dei miracoli eucaristici dimostra che il rito del novus ordo missae è un rito valido, per quanto criticabile, e che i papi del Concilio Vaticano II sono papi a tutti gli effetti della Chiesa cattolica, per quanto deprecabili”.
Invito tutti i lettori del blog di Valli a procurarsi i due libri suddetti, che sono davvero preziosi.
Andrea Carancini
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Caro Valli,
grazie per il suo costante impegno nella ricerca della verità e di uno spiraglio di Luce in mezzo al marasma sinodale del cammino di una Chiesa che da sessant’anni ha smarrito la Via, la Verità e la Vita.
La risposta di padre Nazzareno Maria [qui] è, con tutto il rispetto che si deve a un uomo di Dio, la solita risposta del non vedo, non sento e se parlo lo faccio per difendere l’indifendibile.
Credo che l’altra risposta [qui] sia invece l’unica riflessione che una mente lucida e razionale possa fare davanti alla disfatta vuota e senza futuro di sei decenni di idiozie moderniste nel tentativo malsano di inseguire e scimmiottare il mondo.
Ho giusto sessant’anni, posso parlare per vissuto. Non ha senso logico continuare così. Vanno avanti perché devono andare avanti, ma la voragine del vuoto e del nulla li inghiottirà.
Roberto Schenetti
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Caro Valli,
credo che la tentazione sedevacantista sia tappa obbligata per tutte le pecorelle smarrite. Presto o tardi, ci passiamo tutti. Ma, appunto, è solo una tentazione. Serve solo a farci perdere tempo dietro tutta una serie di ragionamenti che apparentemente avrebbero anche senso, ma non tengono conto di un piccolo ma rilevante dettaglio: la sapienza di Dio non è la sapienza degli uomini.
La crisi della Chiesa è un fatto. La contrapposizione teologica ed ecclesiologica tra la Chiesa del Concilio di Trento e la Chiesa del Vaticano II è anch’esso un fatto. Ma per quanto possiamo stare qui a dannarci l’anima e il cervello cercando risposte che mettano tutto in ordine, la drammatica verità è che possiamo fare ben poco.
Come si può credere che la Verità sia nelle mani di un pugno di sedevacantisti sparpagliati nel globo, a loro volta divisi da diverse interpretazioni?
Come si può pensare che il Corpo mistico di Nostro Signore Gesù Cristo sia stato realmente compreso solo ed esclusivamente da un pugno di soggetti, spesso laici, spesso folcloristici, spesso disadattati?
Il cardinale Ottaviani non era certo un signor nessuno, era persona serissima e autorevole. Monsignor Lefebvre altrettanto. Con tutto il rispetto, se pastori di tale calibro non hanno dichiarato la sede vacante, con quale credibilità la può dichiarare un pugno di soggetti non autorevoli se non nella loro testa?
Suvvia, facciamo i seri.
I problemi sono gravi, certo, ma non basta sbraitare da un blog per risolvere questioni ben più grandi di me, di te e di tutti i “tradizionalisti” messi insieme.
Il sedevacantismo è nella maniera più assoluta lo strumento per delegittimare il tradizionalismo sano. Quello che resiste al modernismo, senza pensare di poter risolvere la questione con metodi bambineschi.
Il sedevacantismo, nella migliore delle ipotesi, tramite ordinazioni episcopali fatte a caso, mira ad avere un numero sufficiente di “signori nessuno” che poi possano trovarsi (convocati da chi e in quale sottoscala?) a eleggere il vero papa dopo decenni di sede vacante.
Ora, prova a ripetere le ultime righe a voce alta davanti a moglie, figli o amici. Ecco, è già ridicolo solo pensarlo.
Andiamo avanti nel combattimento senza perdere la bussola e soprattutto la speranza.
Un abbraccio
Michael
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Caro Valli,
mi inserisco nel dibattito relativo all’articolo di Radical Fidelity sul criptosedevacantismo [qui], per un commento sui due pareri appena letti su “Duc in altum” [qui], il primo di “padre” Nazareno Maria, il secondo dell’amico anonimo.
Ovvio che sono totalmente d’accordo, fin nelle virgole, con il secondo, e altrettanto ovvio che provo una gran pena leggendo le ridicole minacce di tale “padre” (mi tornano alla memoria le parole di Nostro Signore Gesù Cristo: voi avete il diavolo per padre, perché fate le sue opere”).
Se la situazione del clero sinodal-conciliare non fosse tragica, sarebbe solo ridicola, un capolavoro dell’opera buffa partenopea (chi non ricorda il bel film “La clinica dei pazzi”, con Totò e Aldo Giuffrè?)
Questo clero ribelle e rivoluzionario, eretico e apostata da oltre sessant’anni, questo clero che accetta tutto il peggio dell’umano consorzio, senza nulla chiedere o pretendere (pentimento e cambiamento di vita per i peccatori impenitenti, conversione a Cristo per i seguaci delle false religioni) fino a prostrarsi dinanzi alla pachamama, portandola in processione in San Pietro, questo clero osa minacciare di scomunica i pochi residui cattolici rimasti in circolazione. Osa scomunicare i sacerdoti e fedeli della FSSPX. Suvvia, un po’ di serietà: ma chi credono di prendere per i fondelli?
Catholicus
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